Mercoledì 24 settembre 2025


Orario

19.00

Titolo dell’incontro

Presentazione della rassegna

Descrizione dell’evento

Presentazione dell’iniziativa, incontro con gli organizzatori ed i partners del festival


Relatori/Ospiti

Iuliia Vdovina è esperta in comunicazione digitale e progettazione culturale. Con un background in scienze politiche, arti dello spettacolo e comunicazione digitale, ha collaborato con festival e realtà cinematografiche internazionali come communication manager e project manager. Dal 2023 è presidente di Ars Mundi APS, dove promuove progetti partecipativi che intrecciano arte, cinema e inclusione sociale.


Anni Tso, co-fondatrice dell’Associazione Ars Mundi APS, professionista taiwanese esperta di progettazione culturale, comunicazione e produzione multimediale.


Shiva Boroumand, mediatrice culturale e attivista, impegnata nel promuovere il dialogo  tra culture e generi attraverso l’arte.

Relatori

Iuliia Vdovina
 

Anni Tso
 

Shiva
Boroumand
Lari


Orario

21.15

Titolo dell’incontro

Donna, vita, libertà. L’arte come atto di resistenza

Descrizione dell’evento

Il talk propone una riflessione sul ruolo del cinema come  strumento di denuncia e resistenza nei contesti di oppressione, con uno sguardo particolare sui  regimi che reprimono i diritti delle donne. Attraverso il confronto tra cineasti, attiviste e studiose,  verranno analizzati linguaggi, estetiche e forme narrative che raccontano la lotta per la libertà  femminile in Iran, Afghanistan, America Latina e oltre. Il titolo, “Donna, vita, libertà” – slogan  simbolo della rivolta iraniana del 2022 – diventa il filo conduttore di un dialogo sulle potenzialità  del cinema di dare voce a chi è costretta al silenzio, documentare l’invisibile e creare memoria  collettiva. 


Relatori/Ospiti

Parisa Nazari  vive a Roma dal 1996. Laureata in Farmacia alla Sapienza, è farmacista, interprete e mediatrice culturale. Attivista per i diritti umani e la parità di genere, collabora con Amnesty International, la Casa Internazionale delle Donne e varie associazioni. Promuove la cultura iraniana attraverso iniziative artistiche e interculturali, diventando una voce di riferimento della diaspora iraniana in Italia.


Mehrdad Hassani
(videocollegamento) – artista poliedrico originario di Rafsanjan, Iran, ed ha iniziato il suo percorso da adolescente nei gruppi teatrali scolastici. La sua passione per la scultura è sfociata in una fortunata mostra a Kerman. Nel frattempo, ha continuato ad operare nel mondo della fotografia e dell’audiovisivo, producendo cortometraggi di fantasia e lavorando come consulente di registi e designer. Hassani ha inoltre seguito corsi di regia e recitazione con Asghar Farhadi e Hamid Samandarian, laureato alla Sooreh University di Teheran, ha diretto cinque cortometraggi, ottenendo 16 riconoscimenti internazionali. La sua filmografia include “Silence” (2013), che fa luce sulle atrocità perpetrate dal regime dei Talebani; “Daughter” (2016), che racconta gli sforzi di un’infermiera per salvare una ragazza dall’ISIS; e “Adjustment” (2022), la storia di un giovanissimo che abbraccia la propria identità transgender, che gli è valso importanti premi al Zoom e al Busan film festival.


Kimia Rahmani Ghane
(videocollegamento) – è una giovane regista e attrice iraniana. Ha studiato cinema al Sureh Film College di Teheran e recitazione alla Bamdad International House Academy con Ashkan Khatibi. Ha realizzato il suo primo documentario a 17 anni e un cortometraggio, ed è membro di Char Paye-h, una delle principali produzioni teatrali giovanili in Iran. Con il suo lavoro si impegna a dare voce alle giovani donne e alle loro lotte per realizzare i propri sogni.


Shiva Boroumand, mediatrice culturale e attivista, impegnata nel promuovere il dialogo  tra culture e generi attraverso l’arte.

Ospiti

Mehrdad Hassani
 

Parisa
Nazari

Kimia Rahmani Ghane
 

Moderatore

Shiva
Boroumand
Lari


Giovedì 25 settembre 2025


Orario

19.00

Titolo dell’incontro

Storie di resistenza attraverso il cinema: Taiwan

Descrizione dell’evento

Un talk dedicato a “Taiwan: storie di resistenza e democrazia attraverso il cinema” anticipa la proiezione del documentario Invisible Nation ed è legato anche al thriller taiwanese Zero Day Attack. L’incontro esplora come la democrazia taiwanese – oggi sotto pressione per ingerenze esterne, soprattutto dalla Cina – venga raccontata e difesa attraverso il cinema. Opere di registi taiwanesi diventano strumenti narrativi e politici di resistenza, capaci di accrescere la consapevolezza internazionale sulla causa dell’isola e di trasformare l’arte cinematografica in un veicolo di memoria e orgoglio nazionale


Relatori/Ospiti

Ambasciatore Vincent Y. C. Tsai Vincent Y. C. Tsai è il Rappresentante (equivalente all’incarico di ambasciatore) dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, con sede a Roma, in carica dal gennaio 2023.


Stefano Pelaggi

Accademico e saggista, esperto di Taiwan, nazionalismi asiatici e soft power; autore impegnato sulla democratizzazione e sulla dimensione culturale e politica dell’isola.


Guido Gargiulo Il direttore dell’Osservatorio di Taiwan. Giornalista e curatore culturale, con esperienza nell’organizzazione e gestione di dibattiti culturali, introdurrà e coordinerà la discussione.


Anni Tso Co-fondatrice dell’Associazione Ars Mundi APS, professionista taiwanese esperta di progettazione culturale, comunicazione e produzione multimediale.

Ospiti

Ambasciatore
Vincent Y. C. Tsai
 

Stefano Pelaggi
 
 

Moderatore

Guido Gargiulo
 

Anni Tso
 


Venerdì 26 settembre 2025


Orario

19.00

Titolo dell’incontro

Incontro con Giovanna Grenga

portavoce della Fondazione Gariwo e referente del Giardino del Giusti dell’Umanità di Roma, nel parco di Villa Pamphilj
Descrizione dell’evento

Gariwo, la foresta dei Giusti, è una fondazione ONLUS con sede a Milano che svolge la sua attività a livello internazionale. Scopo dell’associazione, presieduta da Gabriele Nissim, è di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti, con iniziative pubbliche, l’uso dei mezzi di comunicazione, il sito internet e i social network. Altro principale scopo è quello di creare Giardini di Giusti nel mondo. Giusti sono «coloro che si sono opposti o che attualmente si oppongono nel mondo a genocidi, stermini di massa, crimini contro l’umanità o che ne siano stati vittime».


Relatori/Ospiti

Giovanna Grenga Ambasciatrice Gariwo e referente Giardino dei Giusti di Roma. Già membro del comitato scientifico del Centro Studi Zingari, ha collaborato alla con la rivista Lacio Drom; attualmente è redattrice della rivista Rom e Sinti Oggi. Collabora con la Fondazione Gariwo – Giardino dei Giusti – per educare alla responsabilità personale e contribuire alla prevenzione dei genocidi. Ha contribuito nel 2022 a fondare il Movimento Europeo di Azione nonviolenta, con cui ha partecipato a missioni in Ucraina e per l’accoglienza di famiglie ucraine in Italia.


Ospiti



Giovanna Grenga
 
 


Orario

21.15

Titolo dell’incontro

Raccontare l’Est: il cinema come sguardo sulla fragilità dei diritti umani

Descrizione dell’evento

Il talk esplora il modo in cui il cinema contemporaneo racconta la fragilità dei diritti umani nell’Europa orientale, tra autoritarismi, conflitti armati e resistenza civile. Particolare attenzione sarà dedicata alla guerra in Ucraina, con l’analisi del documentario Lirica ucraina di Francesca Mannocchi, e ad altre opere che affrontano i temi della repressione politica, della libertà d’espressione e della resilienza dei popoli. Il confronto tra cinema documentario e fiction diventa strumento per comprendere realtà complesse e spesso ignorate dai media occidentali.


Relatori/Ospiti

Massimo Tria – professore associato di Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Cagliari. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla letteratura e sul cinema dell’area slava, con particolare attenzione ai contesti russi e ucraini, ai temi della memoria, dell’identità e dei confini culturali. Critico cinematografico, collabora con riviste specializzate come Cabiria – Studi di cinema e Cineforum ed è attivo in numerosi festival, tra cui il Trieste Film Festival, il Festival dei Popoli e il Bergamo Film Meeting. Dal 2021 è direttore artistico del prestigioso Premio Fiesole ai Maestri del Cinema, dedicato a grandi protagonisti del cinema internazionale.


Anna Maria Pasetti milanese, saggista, critica, giornalista cinematografica e formatrice di linguaggio audiovisivo, collabora con Il Fatto Quotidiano e altre testate. Laureata in lingue con tesi in Semiotica del cinema all’Università Cattolica, ha conseguito un MA in Film & Television Studies al Birkbeck College di Londra. Ha selezionato per la Settimana Internazionale della Critica e altri festival. Nel 2022 ha pubblicato per Bietti Ed. Dio salvi la regina! Elisabetta II sovrana di iconologia tra fiction e realtà.


Ospiti



Massimo Tria
 
 



Anna Maria Pasetti
 
 


Sabato 27 settembre 2025


Orario

21.00

Titolo dell’incontro

Schermi censurati. Il cinema come voce del dissenso in Russia

Descrizione dell’evento

Il talk affronta la sistematica repressione dei diritti umani in Russia, con particolare attenzione alla libertà di espressione, al ruolo degli oppositori politici e dei giornalisti indipendenti, e all’uso del cinema come mezzo di resistenza. Attraverso testimonianze dirette, analisi e contributi artistici, l’incontro offre uno sguardo sulla Russia contemporanea, sulle sue contraddizioni e sulle forme di dissenso che riescono a emergere nonostante la censura.


Relatori/Ospiti

Giovanni Savino storico ed esperto di nazionalismo russo e delle dinamiche della memoria nella Russia contemporanea. Ha inoltre insegnato in prestigiose istituzioni accademiche russe, tra cui l’Accademia presidenziale, quella finanziaria e pedagogica di Mosca, abbandonando tali incarichi in segno di dissenso verso la guerra in Ucraina, per proseguire la sua carriera in Italia alla Federico II di Napoli e all’Università di Macerata, dove attualmente insegna Storia dell’Europa orientale.


Marta Allevato giornalista specializzata in esteri presso l’agenzia AGI a Roma, dove segue le vicende della Russia, dello spazio post-sovietico e dell’Iran Festival del GiornalismoEdizioni Piemme. Laureata in Lingua e Letteratura Russa, ha vissuto a Mosca dal 2010 al 2018 come freelance, collaborando con testate come Sky Tg24, Il Foglio e la RSI, documentando eventi chiave quali il ritorno di Putin nel 2012, i Mondiali di calcio e l’annessione della Crimea Festival del GiornalismoEdizioni Piemme. Nel 2024 ha pubblicato per Piemme il libro La Russia moralizzatrice – La crociata del Cremlino per i valori tradizionali, in cui analizza da un punto di vista sociale e culturale le spinte ideologiche del regime putiniano.


Lucia-Bellinello è giornalista e podcaster, esperta di Russia e area post-sovietica. Laureata in Lingua e Letteratura russa, ha vissuto a Mosca dal 2010 al 2019, raccontando i cambiamenti sociali e i fenomeni culturali di quel paese. Oggi scrive per L’Espresso, Domani Editoriale e LifeGate. È autrice e conduttrice del podcast indipendente Transsib, selezionato tra i migliori podcast emergenti del 2024.


Claudia Fiorito è storica del cinema e studiosa dei rapporti culturali transnazionali della Guerra Fredda. Dottoressa di ricerca in studi cinematografici all’Università di Padova, con formazione in russistica, si occupa di cinegeopolitica, indagando il ruolo del cinema russo e sovietico come strumento di soft power culturale. Affianca all’attività di ricerca la curatela di proiezioni e incontri pubblici, con particolare attenzione alla divulgazione.


Ospiti

Giovanni Savino
 
 

Marta Allevato
 
 

Lucia Bellinello
 
 

Moderatore

Claudia Fiorito
 


Domenica 28 settembre 2025


Orario

21.00

Titolo dell’incontro

Schermi di resistenza. Memoria e lotta del racconto palestinese

Descrizione dell’evento

Il talk si concentrerà sulla situazione dei diritti umani in Palestina, analizzando le dinamiche politiche, sociali e culturali che caratterizzano il conflitto israelo-palestinese. Verrà esplorato come il cinema e la cultura siano strumenti di resistenza, memoria storica e testimonianza della lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Si discuterà anche del ruolo degli artisti palestinesi nel denunciare le violazioni dei diritti umani, della repressione e delle sofferenze quotidiane causate dalla guerra e dalla discriminazione.


Relatori/Ospiti

Giuseppe Flavio Pagano  fotografo, ex giornalista e attivista impegnato nella causa palestinese. Attualmente ricopre il ruolo di social media strategist per le Biblioteche comunali di Firenze, operando attraverso Coopculture. Attivo sui social e nella produzione di contenuti, si distingue per una narrazione critica verso il sionismo e la politica israeliana. Questa sua posizione gli ha attirato accuse da parte di gruppi filo-israeliani e ha generato una campagna di diffamazione, inclusi dossier e segnalazioni alla Digos Nel settembre 2024, ha subito perquisizioni, sequestri di dispositivi elettronici e l’apertura di un’indagine per “apologia di terrorismo” a seguito di un suo reportage sui gruppi Telegram di attivisti pro-Israele — reportage ripreso anche da Al Jazeera. Pagano ha denunciato come i video fossero manipolati per screditarlo. Inoltre, nel luglio 2024 è finito al centro di polemiche per alcune sue affermazioni sui social che sono state interpretate da alcuni come antisemite, suscitando anche richieste ufficiali di chiarimenti da parte dell’associazione Italia-Israele.


Nicoletta Karpinski – Nicoletta Karpinska è attivista e divulgatrice sui diritti umani, con particolare attenzione alla situazione in Israele e Palestina. Ha conseguito la laurea in Global Governance con specializzazione in Scienze e Tecnologia e attualmente prosegue i suoi studi in Relazioni Internazionali e Sicurezza.


Iuliia Vdovina è esperta in comunicazione digitale e progettazione culturale. Con un background in scienze politiche, arti dello spettacolo e comunicazione digitale, ha collaborato con festival e realtà cinematografiche internazionali come communication manager e project manager. Dal 2023 è presidente di Ars Mundi APS, dove promuove progetti partecipativi che intrecciano arte, cinema e inclusione sociale.


Ospiti

Giuseppe Flavio Pagano
 
 

Nicoletta
Karpinska
 

Moderatore

Iuliia Vdovina