🎬 SHORTS FOR RIGHTS | BEST SHORT FILM

🏆 BEST SHORT FILM – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Feel It From My Words John RG Lacey | New Zealand | 2025


Il verdetto della giuria

Il Premio al Miglior Cortometraggio della prima edizione di Shorts for Rights va a Feel It From My Words di John RG Lacey, Nuova Zelanda, 2025. Un film che ci porta dentro la storia di Mushtaq Hussain, musicista e produttore costretto a lasciare la propria terra dopo aver vissuto bombardamenti e sparatorie. Alla ricerca di un luogo sicuro, Mushtaq intraprende un viaggio difficile e pericoloso, entrando nel mondo del traffico di esseri umani. A raccontare questa esperienza è lui stesso, direttamente davanti alla macchina da presa, attraverso una testimonianza personale e senza filtri. È proprio la sua voce a guidare il film e a portarci dentro una storia di sopravvivenza, determinazione e resilienza.


LA Motivazione della giuria:

“Per la capacità di raccontare una storia di determinazione e resilienza attraverso uno stile narrativo semplice e diretto, nel quale la testimonianza in prima persona di Mushtaq Hussain emerge con particolare forza. Affrontando il tema dei rifugiati Feel It From My Words mette al centro il carico di sogni e vite spezzate che ognuno di loro spesso porta con sé e, allo stesso tempo, richiama la necessità di ritrovare quella sensibilità e quell’empatia che sembrano sempre più assenti nelle politiche di chiusura adottate da un numero crescente di Paesi.”

Grazie a John RG Lacey e a Mushtaq Hussain per aver condiviso con noi questa storia e per averci ricordato la forza che può avere una voce quando sceglie di raccontare.

🎬 SHORTS FOR RIGHTS | PREMIO DELLA GIURIA

🏆 JURY AWARD – PREMIO DELLA GIURIA
Between Sky and Sea
Ismail Abu Hatab | Palestina | 2025


Il verdetto della giuria

Il Premio della Giuria della prima edizione di Shorts for Rights va a Between Sky and Sea di Ismail Abu Hatab. Un cortometraggio documentario che racconta la quotidianità sulle spiagge di Gaza attraverso immagini e suoni, quasi senza parole.  La giuria ha scelto di premiare il film per la capacità di costruire uno sguardo autentico, intimo e personale, raccontando la realtà dall’interno, attraverso gli occhi di chi quella realtà la vive. Between Sky and Sea è anche il risultato di un percorso creativo più ampio portato avanti da ByPa, l’associazione fondata da Ismail Abu Hatab, uno spazio in cui gli abitanti di Gaza possono raccontare le proprie storie attraverso la fotografia e il cinema. Un modo di fare cinema che ribalta il punto di vista tradizionale: a raccontare una storia non è qualcuno che arriva dall’esterno, ma chi quella storia la vive.


La motivazione della giuria:

“Per la capacità di offrire uno sguardo autentico e intimo sulla quotidianità di Gaza attraverso una narrazione fatta principalmente di immagini e suoni, che esalta il punto di vista interno e personale del suo autore, Ismail Abu Hatab, ucciso nell’attentato al caffè Al-Baqa, il 30 giugno 2025. Affrontando il dramma del conflitto e dello sfollamento, Between Sky and Sea ci ricorda l’impatto emotivo e invisibile che si cela dietro le immagini di distruzione diffuse su giornali e telegiornali. Storie che hanno bisogno di essere raccontate direttamente da chi le vive, per ribaltare il paradigma narrativo dei media tradizionali e restituire agli abitanti di Gaza l’opportunità e il diritto di far sentire la propria voce.”

Avremmo voluto consegnare questo premio direttamente nelle mani di Ismail. Non è stato possibile: Ismail Abu Hatab è stato ucciso nell’attentato al caffè Al-Baqa il 30 giugno 2025. Oggi siamo quindi particolarmente felici di poter riconoscere il suo lavoro e il valore del suo sguardo.

🎬 SHORTS FOR RIGHTS | MENZIONE SPECIALE

🏆 SPECIAL MENTION – MENZIONE SPECIALE 
Melatonin
Hannaneh Daliri | Iran | 2026

 

Il verdetto della giuria

La Menzione Speciale Human Rights Film Fest della prima edizione di Shorts for Rights va a Melatonin di Hannaneh Daliri, Iran, 2026. Un cortometraggio che ci porta nella periferia sud di Teheran e nella vita di Ali, 14 anni, costretto a lavorare in un’officina di riparazioni per aiutare la propria famiglia. Dopo un periodo di detenzione, Ali torna al lavoro e scopre che al suo posto c’è il fratellino Milad, appena 9 anni. Quel luogo riporta alla luce un trauma che Ali porta dentro di sé. Quando capisce che anche Milad è diventato vittima della stessa situazione, si trova davanti a una scelta difficile: restare in silenzio o trovare il coraggio di reagire.

 

La motivazione della giuria:

“Per aver saputo raccontare, attraverso una storia intima e dolorosa, la fragilità dell’infanzia quando viene privata della possibilità di essere semplicemente infanzia. Melatonin ci ricorda che ogni bambina e ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente sicuro, a essere protetto e ad avere la possibilità di vivere la propria età, senza essere costretto a portare sulle proprie spalle responsabilità e traumi che non gli appartengono. Un film che, attraverso lo sguardo di Ali e il rapporto con il fratellino Milad, ci invita a non rimanere indifferenti davanti alla violazione del diritto all’infanzia.”

Grazie a Hannaneh Daliri per aver portato sullo schermo questa storia e averci ricordato, attraverso il cinema, quanto sia importante ascoltare e proteggere le voci dei più giovani.