MERCOLEDì 09 SETTEMBRE 2026

Orario

TITOLO dell’incontro

Moderatrice

ORARIO
18.00

Titolo dell’incontro

Presentazione dellla seconda edizione del Human Rights Film Fest 2026

Descrizione dell’evento

La presentazione della seconda edizione dell’Human Rights Film Fest, festival internazionale dedicato al cinema e ai diritti umani. Un incontro aperto al pubblico per scoprire il programma 2026, conoscere gli ospiti e le attività in calendario, approfondire il concorso internazionale di cortometraggi e tutte le novità della nuova edizione. Un’occasione per incontrare il festival e le persone che lo rendono possibile.

Moderatrice

iuliia Vdovina

ORARIO
18.30

Titolo dell’incontro

Presentazione del fumetto Prurito – Comics for Human Rights.

Descrizione dell’evento

Prurito è un’antologia a fumetti nata nell’ambito del progetto europeo “Comics for Human Rights”, che ha coinvolto 14 giovani artisti nella realizzazione di storie brevi dedicate ai diritti umani. Il progetto si è sviluppato nell’arco di cinque mesi, durante i quali gli artisti hanno lavorato su linguaggi, stili e temi diversi, dando vita a un volume corale che affronta alcune delle principali questioni legate ai diritti e alle libertà fondamentali. Dalla discriminazione all’inclusione, dalla libertà di espressione alla tutela della dignità, le storie raccolte in Prurito utilizzano il fumetto come strumento di riflessione e di confronto, capace di avvicinare temi complessi a un pubblico ampio. L’antologia è stata presentata in diverse città e in occasione di fiere ed eventi dedicati al fumetto e alla cultura, portando il progetto e le sue storie a incontrare nuovi pubblici.

Ospiti

Giovanni Stanislao è project manager e direttore editoriale, attivo nei settori della cultura, del cinema e della comunicazione. Dal 2024 è Editorial Director di Tredici Magazine, mentre dal 2023 è Project Manager di A13 Lab – Amaita Intercultura APS e dal 2025 coordina il progetto Comics for Human Rights. Si occupa di progettazione, produzione editoriale e gestione di progetti culturali dedicati ai temi sociali e ai diritti umani.

 

Moderatore
 
ORARIO
19.00

Titolo dell’incontro

Palestina oggi: vivere, resistere, testimoniare

Descrizione dell’evento

Un incontro per approfondire la situazione attuale in Palestina attraverso le voci e le testimonianze di giornalisti, ricercatori e rappresentanti della società civile. Un momento di confronto e riflessione sui diritti umani, sulla memoria collettiva e sulle diverse forme di resistenza, ma anche sulla vita quotidiana e sulle esperienze delle persone che vivono nei territori palestinesi.

Ospiti

Sarah Mustafa è una scrittrice italo-palestinese, nata a Pavia nel 1979. Durante l’infanzia e l’adolescenza ha vissuto in un campo profughi palestinese, esperienza che ha profondamente influenzato la sua scrittura. È autrice di La spia ha i capelli rossi, vincitore di importanti riconoscimenti letterari, e di Il giorno che non ti ho ucciso, incentrato sui temi della memoria, dell’identità e del conflitto. Nel 2025 ha ricevuto la Civica Benemerenza di San Siro dalla città di Pavia.

Khaled Abdallah Mohammad Khalaf è operatore sociale e mediatore linguistico-culturale, con esperienza nel lavoro con persone in condizioni di fragilità e nei percorsi di inclusione sociale. Ha collaborato con realtà come ARCI Solidarietà e BXLRefugees, occupandosi di accoglienza, orientamento ai servizi e supporto all’abitare. Parallelamente, ha sviluppato competenze nel campo della fotografia, del cinema e dell’audiovisivo

Ilaria Masinara (Amnesty International Italia) Ilaria Masinara, responsabile dell’Unità Campagne e Ricerca di Amnesty International Italia. Mi occupo di coordinare le campagne per migliorare l’accesso ai diritti umani su temi come la libertà di espressione e manifestazione, la giustizia di genere e internazionale, i diritti delle persone migranti.

Maya Issa è un’attivista italo-palestinese e presidente del Movimento degli Studenti Palestinesi in Italia. Studentessa di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università Roma Tre, è impegnata nella sensibilizzazione sui diritti del popolo palestinese e partecipa a dibattiti, incontri e iniziative pubbliche sul tema. È inoltre autrice di contributi e analisi sulla questione palestinese e una delle voci del movimento studentesco palestinese in Italia.

Moderatrice

Nicoletta Karpinska

giovedì 10 SETTEMBRE 2026

Orario

TITOLO dell’incontro

Moderatrice

ORARIO
19.00

Titolo dell’incontro

Sudan: la guerra dimenticata. Società civile, diritti umani e futuro

Descrizione dell’evento

Un incontro dedicato al conflitto in Sudan e alla grave crisi umanitaria che ne è derivata. Al talk partecipa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, insieme a giornalisti, ricercatori e rappresentanti della società civile. Attraverso testimonianze e approfondimenti, l’incontro affronta le violazioni dei diritti umani, il lavoro delle organizzazioni impegnate nella tutela della popolazione civile e le possibili prospettive di pace. Un momento di confronto per riportare l’attenzione su una delle crisi più drammatiche e meno raccontate del panorama internazionale.

Ospiti

Riccardo Noury (Amnesty International Italia) è dal 2003 portavoce di Amnesty International Italia, di cui fa parte dal 1980, e cura l’edizione italiana del rapporto annuale dell’organizzazione. Giornalista e scrittore, collabora con diverse testate e si occupa da anni di diritti umani, conflitti e lotta all’impunità. È autore e coautore di numerosi libri, tra cui La testa altrove, Molla chi boia e Qatar 2022. I Mondiali dello sfruttamento.

Adam Boschi Nor Mohammed Adam Boschi Nor Mohammed è originario di El Geneina, in Sudan, ed è arrivato in Italia da minorenne come richiedente asilo. Laureato in Scienze linguistiche e mediazione interculturale, sta completando la magistrale in Scienze dello sviluppo e della cooperazione internazionale. È mediatore culturale, educatore e attivista per i diritti umani, oltre che rappresentante della Comunità dei Rifugiati Sudanesi e della Comunità Sudanese. Si occupa di sensibilizzazione sulla situazione del Sudan e di supporto a richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati.

Philip Cox è regista e produttore britannico e co-dirige Native Voice Films, con sede a Londra e Palermo. Da oltre vent’anni realizza documentari, reportage e opere di cinema indipendente, lavorando in particolare sui conflitti e sulle loro conseguenze. Dal 2004 segue il Sudan, dove ha sviluppato un lungo percorso di ricerca e produzione. Tra i suoi lavori più recenti Khartoum, premiato alla Berlinale 2025. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui un British Grierson Award, un Rory Peck Award e un One World Media Award.

 

Moderatrice

 Yasmine Accardo

Venerdì 11 SETTEMBRE 2026

Orario

TITOLO dell’incontro

Moderatrice

ORARIO
19.00

Titolo dell’incontro

Oltre la guerra: l’Afghanistan che non vediamo

Descrizione dell’evento

Un incontro dedicato all’Afghanistan contemporaneo, raccontato attraverso le voci di giornaliste, attiviste e rappresentanti della società civile. Con Simona Lanzoni di Fondazione Pangea, Alka Sadat in videocollegamento, Rahel Saya e Francesca Patrizi del CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, il talk affronta la condizione delle donne, le forme di resistenza della società civile e il ruolo della diaspora. Un confronto per conoscere un Afghanistan che va oltre la narrazione del conflitto e dare spazio a chi continua a difendere i diritti umani, la libertà e la possibilità di costruire un futuro diverso.

Ospiti

Simona Lanzoni è vicepresidente e responsabile dei progetti di Fondazione Pangea, con un’esperienza pluriennale nell’ambito dei diritti umani, dell’empowerment delle donne e delle bambine, della lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere. Ha vissuto per diversi anni tra Afghanistan, Nepal e India, lavorando a progetti di sviluppo e promozione dei diritti. Dal 2009 si occupa anche di advocacy e coordina la Piattaforma CEDAW, rete di associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle donne.

Alka Sadat è una regista, produttrice e direttrice della fotografia afghana. Ha esordito con il documentario Half Value Life, dedicato alle ingiustizie sociali e alla criminalità, vincendo diversi premi. Dal 2004 collabora con la sorella Roya Sadat nella produzione cinematografica e nella fondazione della Roya Film House. Ha realizzato 15 documentari e un cortometraggio di finzione, raccontando attraverso il cinema la società e le realtà dell’Afghanistan contemporaneo.

Rahel Saya è una giornalista freelance e attivista afghana impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei bambini. Attraverso il giornalismo e la sua attività pubblica, racconta la condizione delle donne afghane e le conseguenze della situazione politica e sociale del Paese. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Internazionale Biagio Agnes per il giornalismo e i premi Chicchi di Riso e Scarpetta Rossa – Fidapa Savona. Attualmente studia Global Humanities alla Sapienza Università di Roma e collabora con testate e organizzazioni italiane e internazionali.

Francesca Patrizi è Insegnante di lingua italiana, vive e lavora a Roma. Da sempre interessata alla solidarietà internazionale nei confronti di realtà che si battono per una società libera ed egualitaria, dal 2021 è attivista volontaria del CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afgane), impegnata con l’associazione a sostenere la resistenza delle donne afghane e a diffondere il loro messaggio nella nostra società.

Moderatrice

 Giuliana Cătălina Băruș

ORARIO
19.45

Titolo dell’incontro

Lettura di Rahel Saya

Descrizione dell’evento

Una lettura poetica di Rahel Saya dedicata alla resistenza delle donne afghane. Attraverso la parola e la poesia, la performance racconta la forza, la memoria e la capacità di resistere di donne che continuano a difendere la propria libertà e i propri diritti, nonostante la repressione e le difficoltà.

Moderatrice

Rahel Saya

Sabato 12 SETTEMBRE 2026

Orario

TITOLO dell’incontro

Moderatrice

ORARIO
20.30

Titolo dell’incontro

Birmania: vite sospese, diritti negati

Descrizione dell’evento

Un incontro dedicato alla crisi in Myanmar e alle sue conseguenze sulla popolazione civile. Attraverso le testimonianze di attivisti e rappresentanti della società civile, il talk approfondisce la repressione e le violazioni dei diritti umani, la resistenza democratica, la condizione delle minoranze e il ruolo della comunità internazionale. Un momento di confronto per conoscere più da vicino una crisi complessa e ancora troppo poco raccontata, dando voce a chi continua a lottare per i diritti e la democrazia nel Paese.

Ospiti

Albertina Soliani è pedagogista e insegnante, con una lunga esperienza nel mondo della scuola e dell’impegno sociale e istituzionale. È stata sottosegretaria al Ministero della Pubblica Istruzione nel primo Governo Prodi e senatrice della Repubblica dal 2001 al 2013. Ha promosso numerose iniziative a sostegno di donne, giovani e persone svantaggiate e ha ricoperto ruoli di responsabilità in diverse associazioni, tra cui l’Istituto Alcide Cervi e l’ANPI Nazionale. Da oltre vent’anni è impegnata sui temi della democrazia e dei diritti in Myanmar, mantenendo un rapporto diretto con il Paese e con Aung San Suu Kyi. È presidente onorario dell’Associazione per l’Amicizia Italia-Birmania “Giuseppe Malpeli” e continua a lavorare per sostenere il percorso democratico e i diritti del popolo birmano.

Naw Susanna Hla Hla Soe Naw Susanna Hla Hla Soe è una politica e attivista karen impegnata da anni nella difesa dei diritti umani e dei diritti delle donne in Myanmar. Ha lavorato per dodici anni con World Vision e ha fondato il Karen Women’s Action Group, dedicandosi alla tutela delle donne, alla lotta contro la tratta e alla promozione dell’istruzione. Eletta parlamentare nel 2015 nelle file della Lega Nazionale per la Democrazia, dopo il colpo di Stato del 2021 ha aderito al Governo di Unità Nazionale (NUG), assumendo il ruolo di ministra per l’Istruzione, le Donne, i Giovani e i Bambini. Continua a impegnarsi per la democrazia, i diritti delle minoranze e la partecipazione delle donne alla vita politica e sociale del Paese.

Moderatrice

Virginia King

Domenica 13 SETTEMBRE 2026

Orario

TITOLO dell’incontro

Moderatrice

ORARIO
19.00

Titolo dell’incontro

Voci dalla foresta: resistenza e autodeterminazione dei popoli indigeni

Descrizione dell’evento

Un incontro dedicato ai diritti dei popoli indigeni dell’America Latina e alla difesa dei loro territori, delle culture e degli ecosistemi. Attraverso le testimonianze di attivisti, ricercatori e rappresentanti delle comunità indigene, il talk esplora il legame tra diritti umani, giustizia ambientale e autodeterminazione. Un’occasione per conoscere le lotte di chi, ogni giorno, protegge la propria terra, la biodiversità e il patrimonio culturale dalle crescenti minacce ambientali, economiche e sociali.

Ospiti

Francesca Casella è direttrice della sede italiana di Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni. Laureata in Lettere e Filosofia, ha iniziato il suo percorso nel volontariato e nella comunicazione ambientale, collaborando con il WWF Milano. Da anni si occupa di tutela dei popoli indigeni e dei loro territori, coordinando campagne, attività di sensibilizzazione e progetti educativi. È inoltre autrice e curatrice di pubblicazioni dedicate ai diritti e alla cultura delle comunità indigene.

Paolo Venezia è un giornalista e divulgatore impegnato sui temi della sostenibilità, dei diritti umani e della tutela dell’ambiente. Partecipa a incontri e festival dedicati alla salvaguardia dell’Amazzonia e alla difesa dei diritti dei popoli indigeni, con particolare attenzione alle comunità Yanomami. Attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, approfondisce le conseguenze della deforestazione, dello sfruttamento delle risorse e della crisi climatica, promuovendo una maggiore consapevolezza sulla tutela dei territori e delle comunità che li abitano.

Moderatrice

Marika Armento